LA SERIE B  DEGLI ANNI '30-'40

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Serie B. Un nome "magico" per la Sanremese. Rappresenta il massimo traguardo raggiunto dalla società biancoazzurra nella sua storia. Tre campionati tra i cadetti -le stagioni '37-38, '38-39, '39-40 - ad un passo dall'olimpo del calcio nazionale. Certo in quegli anni non c'era la televisione, l'attenzione quasi esasperata alle vicende calcistiche anche delle serie minori come ai nostri giorni, ma passione ed interesse non mancavano. E la Sanremese in Serie B fece la sua parte. Quei tre anni, che restano, per ora irripetibili, nell'avventura biancoazzurra, portano al "Comunale" come avversari, club importanti e prestigiosi. Basti pensare all'Atalanta, all'allora mitica Pro Vercelli che aveva ben sette scudetti tricolori ancora abbastanza recenti nel suo albo d'oro, al Verona, all'Udinese, persino alla Fiorentina in una delle sue rare apparizioni in serie cadetta. I viola incrociarono i loro destini con la Sanremese - fu l'unica volta che accadde nella storia delle due società - nella stagione '38-39. La Fiorentina vinse, ovviamente, il campionato e tornò in Serie A, ma con la Sanremese ebbe vita dura in entrambe le partite: finì 1-1 a Sanremo e 0-0 al "Comunale" di Firenze. Ma prima di passare alla cronaca di quelle tre stagioni leggendarie per la società matuziana, vale la pena di raccontare come la Sanremese sia arrivata alla Serie B. Lo fece con rabbia, con voglia di vincere, di battere anche la sfortuna. Tanto che non bastò una promozione sola per salire tra i cadetti, ma ce ne vollero addirittura due! Proprio così. Bisogna tornare indietro al campionato 1935-36 per trovare il germoglio di quell'impresa. La Sanremese giocava in Serie C, ma non era una C qualunque, almeno dal punto di vista statistico: quel campionato fu il primo in assoluto della storia della Serie C. Fino ad allora le serie minori erano state articolate in "Divisioni" poco più che regionali. Divisioni nelle quali la sanremese, dopo molti anni di anonimato, aveva cominciato ad emergere da protagonista nei primi anni Trenta: campione ligure di 2° Divisione nel 1933-34; campione ligure di 1° Divisione nel 1934-35. Un successo che le impedì il salto fra i cadetti per aver perso il girone finale contro Siena, Reggiana e Udinese ma che, però, le valse l'ammissione alla nuova Serie C istituita dalla stagione 1935-36. I biancoazzurri, allenati dall'austriaco Weber Rumbold, tecnico-gentiluomo viennese, tipicamente caratterizzato dalla sua testa calva, furono inseriti nel girone C insieme ad altre squadre liguri della categoria. Una stagione da protagonista la loro, con una squadra di grande valore forte di due "stranieri" ( l'argentino Bertolo e l'uruguaiano Frione ).

Articoli sulla promozione in Serie B della Sanremese.

La Sanremese al "Comunale" di Firenze ( 15/01/1939 ).

La premiazione del Podestà per la promozione in Serie B.

Tifosi al seguito della Sanremese a La Spezia.

La formazione della Sanremese a centro campo prima dell'incontro con lo Spezia per la promozione in Serie B.

I giocatori della Sanremese a centro campo prima dell'incontro con lo Spezia per la promozione in Serie B.

I festeggiamenti dei giocatori appena terminato l'incontro contro lo Spezia che porta la Sanremese in Serie B.

I festeggiamenti dei giocatori appena terminato l'incontro contro lo Spezia che porta la Sanremese in Serie B.

La rosa della Sanremese nella Stagione 1936-37 promossa in Serie B.