Di seguito sono riportate le partite storiche disputate dalla Sanremese nella sua gloriosa e centenaria storia. Oltre alla schede relative ai singoli incontri sono state inserie, dove possibile, documenti e fotografie relative agli eventi. Il data-base è stato attinto direttamente dal sito internet Sanrepedia e per questo si ringrazia Gerson Maceri per il grande lavoro di ricerca che ha realizzato in questi anni.

PARTITE STORICHE SANREMSE ANNI '90-2000

Sanremese 1997/1998 - Sanremese anni 70'-'80 ( vecchie glorie )

Sanremo 01/05/1998

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Finale Coppa Italia Serie C ( Partita di ritorno )

SANREMESE-Gallipoli 2-1 ( Sanremo 20/04/2006 )

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Sfuma la vittoria nella Coppa Italia di Serie C per una Sanremese decisa e coraggiosa che, in un Comunale finalmente gremito (quasi 2500 presenze, con 300 tifosi salentini) va in vantaggio con un rigore di Federici, viene raggiunta sul pareggio grazie a un penalty quanto mai discutibile, riapre i giochi con una magistrale punizione di Minieri e non entra nella storia per un nonnulla.
Ma mai come stavolta hanno vinto tutti: i giallorossi salentini, i biancazzurri sanremesi, dirigenza, tifoseria e città. Tranne, forse, chi ha fatto un fischio di troppo…

 

Sanremese: Brichetto; Maddè, Feliciello, Peruzzi, Cassaro; Paonessa (84′ Pettinà), Cersosimo (83′ Lodi), Papa, Giannascoli; Federici (73′ Minieri), Espinal. All. Musella G. Gallipoli: Negro; Nigro, Turone, Capece (84′ Di Pietro), Raimondi; Minadeo, Pagana (73′ Clemente), Iennaco; Castillo, Innocenti, Mele (73′ Esposito). All. Auteri.

Reti: 65′ rigore Federici (S), 70′ Castillo (G) rigore, 79′ Minieri (S)

Arbitro: Iannone di Napoli

Ammoniti: Peruzzi (S), Cersosimo (S), Paonessa (S), Nigro (S) Espulsi:nessuno

Recupero: 6′ (1′ pt + 5′ st) 

Sanremo (IM) – La Sanremese perde la Coppa ma conquista la città. Tutti i giornali questa mattina hanno parlato di “sogno sfumato” ma anche della risposta, positiva oltre il previsto, della città. Oltre duemila spettatori in una giornata feriale ed in un orario assolutamente inconsueto è il dato più importante, alla luce del risultato del match, di questa giornata che resterà comunque indimenticabile.Peccato perchè la sensazione, netta, di aver subìto un torto irreparabile resta e si rafforza il giorno dopo: la notte non ha affatto lenito il dolore per quello che è successo alla mezz’ora della ripresa, quell’insulso fischio di Iannone che ha fatto svanire non il sogno ma la concreta possibilità di vincere un trofeo prestigioso che la Sanremese avrebbe meritato ampiamente.Nessuno deve dimenticare quello che ha fatto la Sanremese del presidente Pianese in questa Coppa Italia, sempre all’altezza della situazione sino al suo atto finale. Un cammino travolgente che ha lasciato sul campo una serie di vittime illustri, comprese tre squadre di C/1 (Pro Sesto, Lucchese e Pro Patria) e che ha via via esaltato questa competizione che ad un certo punto sembrava proprio fatta apposta per i biancoazzurri.La serata più bella, quella della semifinale di ritorno contro la Pro Patria, la sfida che ha aperto le porte non solo alla finale ma anche alla partecipazione alla Tim Cup dell’anno prossimo contro formazioni di Serie A o B.La Sanremese ieri ha anche vinto la coppa del fair-play facendo buon viso a cattiva sorte, se così si può chiamare un errore madornale di un aitante arbitro in carriera, organizzando una festa di fine Coppa Italia in piazza Colombo davanti a circa 400 tifosi che hanno salutato e ringraziato con i loro cori e con il loro affetto tutta la Sanremese, dirigenza, squadra, allenatori, volontari e settore giovanile.Quando ormai la piazza si stava svuotando sono arrivati i gallipolini ma senza il suo presidente, fresco Senatore della Repubblica. Mister Auteri non ha nascosto il suo stupore per la dimostrazione di civiltà sportiva e di ospitalità offerta dalla Sanremese, ha ringraziato la Società di corso Mazzini e la gente di Sanremo per l’accoglienza riservatagli: forse sarebbe stato più corretto se a dire queste parole fosse stato ilpresidente Barba, che invece non ha ritenuto opportuno mantenere fede alla promessa di una sua presenza alla festa post-finale.La Sanremese incassa i ringraziamenti, i complimenti di tutto lo staff presidenziale della Lega di Serie C, mette in bacheca la Coppa della seconda classificata, e si consola con le immagini indimenticabili di uno stadio pieno e civile, forte dell’affetto dei suoi tifosi e della massiccia presenza dei tantissimi ragazzi del suo splendido settore giovanile.  
 

La partita – Bella, difficile, equilibrata nel risultato, ricca di giocate e di situazioni tattiche di categoria superiore: una stupenda doppia finaledecisa da un black-out mentale che ha colto l’arbitro dopo la concessione del rigore, nettissimo, a favore dei padroni di casa.Il signorIannone ha dimostrato di non essere in grado di sopportare la pressione psicologica che giocatori esperti, smaliziati sino al limite dell’antisportività (provate a contare le cadute finte, le proteste a volte ridicole, le perdite di tempo, le scientifiche provocazioni del Gallipoli sia all’andata che al ritorno) hanno esercitato per tutto l’arco del match.Dopo aver concesso il sacrosanto rigore alla Sanremese, l’arbitro è stato assediato da un nugolo di giallorossi al punto che si è perfino dimenticato di ammonire, almeno, l’autore del fallo su Espinal o qualcuno dei giocatori che lo hano insultato per la concessione del penalty.La sua paura si è materializzata poco dopo con la compensazione insopportabile di un rigore inesistente su richiesta dei feroci pugliesi, decidendo di fatto l’assegnazione della Coppa Italia.Non sono state moltissime le occasioni da gol ma c’era da aspettarselo dopo l’1-0 dell’andata. Al 6′ azione in percussione della Sanremese conclusa con un diagonale fuori bersaglio di Paonessa. Un minuto dopo bella conclusione di Cersosimo con palla che lambisce il palo alla sinistra di Negro. L’unica opportunità per gli ospiti al 23′ con un’azione ficcante sulla sinistra conclusa con un tiraccio fuori misura di Iennaco.La risposta dei matuziani al 27′ con Maddè che ruba palla nella tre quarti avversaria, entra in area palla al piede e calcia verso il primo palo dove Negro è ben appostato e riesce a bloccare. Alla mezz’ora punizione tagliata in area giallorossa di PapaPeruzzi ed Espinal finiscono entrambi a terra e protestano ma non ottengono soddisfazione. Al 32′ Federici mette in movimento Espinal in area ospite, Negro esce a valanga e blocca. Prima dell’intervallo Brichetto compie finalmente un intervento bloccando a centro porta un colpo di testa di Raimondi.Nella ripresa al 10′ Castillo fugge sul filo, e oltre, del fuorigioco ma Brichetto esce e lo neutralizza. Al 18′ lancio diPapa in area per l’inserimento di Espinal, alle sue spalle arriva un carrarmato di nome Raimondi che lo stende platealmente a terra: calcio di rigore solare ma non per i pugliesi che protestano al punto che Federici, dopo essere stato disturbato ripetutamente dagli giocatori ospiti, tira il rigore quando il 20′ è già passato.L’attaccante laziale non lascia scampo a Negroinfilando all’incrocio senza rincorsa. Uno a zero e la Sanremese pareggia i conti.La sfida si scalda, Iannone si spaventa e alla prima occasione fischia un rigore inesistente contro la Sanremese. E’ il 29′ quando un inocuo cross di Esposito dalla sinistra viene deviato in corner da Peruzzi che tocca con il fianco e con il braccio, attaccato al corpo. Rigore???? Castillo accetta il regalo ma calcia dove vola Brichetto, palla solo sfiorata che beffarda entra in porta.Adesso la Sanremese deve segnare due gol e riapre clamorosamente il match con la magistrale rete su punizione di Minieri al 34′. Mancano 11 minuti al termine più recupero (saranno 5′) e i biancoazzurri trovano energie per provarci: al 38′ l’ispirato Minieri ci prova da lontano con palla fuori di un metro. Al 40′ seconda parata di Brichetto su tiro in diagonale di Clemente, e al 46′ azione strepitosa di Minieri che salta avversari come birilli ma si trova la palla sul piede sbagliato al momento di concludere e l’azione sfuma.Come sfuma nel modo che tutta Italia ha visto a Sanremo: la possibilità per i biancazzurri di vincere la Coppa Italia

COPPA ITALIA NAZIONALE ( primo turno )

SANREMESE-Triestina 0-1 ( dopo i tempi supplementari )

Sanremo 19/08/2006

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Sanremese – Triestina 0 - 1

MARCATORI: 2.o ts 7’ Eliakwu

SANREMESE: Richetto, Avellino, Felicello, Cassaro, Montemuro, Piovanelli, Stanzione (st 24’ Aretuso), Doardo, Campi, Gianascoli, Mosciaro. All. Rodolfi

TRIESTINA: Rossi, Pivotto, Landaida (st 18’ Kalambay), Mignani, Groppi, Marchini, Allegretti, Briano, Testini (st 7’ Ruopolo), Graffiedi, Eliakwu. All. Agostinelli

ARBITRO: Banti di Livorno

NOTE: Espulsi Briano e Montemuro. Ammoniti Felicello, Briano, Montemuro, Testini, Allegretti, Doardo, Piovanelli, Eliakwu, Marchini.

Dopo 112 minuti di battaglia, la Triestina ha conquistato il passaggio al secondo turno della Coppa Italia grazie a un guizzo di Eliakwu, abile a infilare una Sanremese mai doma ma ridotta in nove uomini dai crampi di Mosciaro. E’ stata una partita giocata senza fioretto da entrambe le parti, con un inizio scoppiettante per gli alabardati, ma alla lunga la freschezza dei giovani sanremesi ha messo alla frusta gli uomini di Agostinelli. Dopo sette minuti, il portiere ligure Brichetto ha già dovuto stendersi a terra tre volte: la prima per bloccare un pallone schizzato da una mischia, la seconda per anticipare Eliakwu lanciato al vertice dell’area, la terza per controllare una punizione mancina e rasoterra di Testini che termina a lato. Al 14’, è ancora Eliakwu a mettere i brividi ai 1200 del Comunale: va all’uno contro uno con Brichetto che, con l’aiuto della pressione da tergo di Feliciello, obbliga il nigeriano a un tocco goffo. La Sanremese rimane guardinga nella propria metà campo, abbozza qualche trama ma non riesce ad inanellare più di tre passaggi consecutivi. La prima conclusione biancoazzurra giunge al 23’, dopo un doppio uno-due in velocità fra Montemurro e Giannascoli e fra Giannascoli e Mosciaro. L’ultimo passaggio è deviato da Mignani dritto nelle braccia di Rossi. Al 28’ sempre padroni di casa pericolosi: sulla destra fugge in contropiede Stanzione, che scarica per l’accorrente Avellino, il quale crossa in mezzo. Pivotto e Marchini, al limite dell’area, si scontrano, danno il via libera a Mosciaro che si invola verso Rossi, ma il suo diagonale mancino rasoterra da posizione defilata fa la barba al palo. A questo punto, Allegretti e compagni capiscono che non si tratta di una allegra passeggiata in Riviera, e provano a cambiare registro. Graffiedi le prova tutte: prima al 30’ effettua una girata aerea di sinistro ma la palla termina a lato abbondantemente, poi al 39’ si coordina al limite, e dopo un palleggio scarica un tiro soft che si spegne sopra la traversa. Chi si aspetta nella ripresa una Triestina più tonica e convincente, rimane deluso. I primi dieci minuti sono un capolavoro sanremese, fatto di fraseggi precisi, anticipi puntuali e possesso palla impeccabile. Solo al 56’, il neo-entrato Ruopolo prova a trasformare in oro un traversone dalla sinistra di Graffiedi, ma la conclusione di destro va alta. Tre minuti dopo, Pivotto mette al centro da sinistra ma ancora Ruopolo, stavolta di testa, non inquadra la porta. Al 64’ la Triestina cerca ancora di capitalizzare una temporanea superiorità di corsa sugli esterni: Graffiedi ritenta il cross, il centrale ligure Avellino anticipa con scoordinazione Eliakwu e manda di testa sul palo. Gaffe per gaffe, quattro minuti dopo risponde Rossi, che incespica su un retropassaggio, regala palla a Mosciaro che lanciato a rete viene trattenuto: il mediocre arbitro livornese Banti lascia proseguire. I tecnici a bordo campo tentano di riordinare le idee ma le gambe dei giocatori non rispondono. Quando tutti sembrano aspettare i rigori, al 112’ Eliakwu trova il varco centrale in una difesa destabilizzata dall’uscita per crampi di Mosciaro.

COPPA ITALIA NAZIONALE ECCELLENZA FINALE

Unione Sanremo-Mazara Calcio 2-0

Firenze 27/04/2016

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Dopo un'iniziale fase di studio dei primi minuti, al 9' è Sinisi a colpire con un rasoterra che termina poco lontano dal palo: Iacono osserva la sfera spegnersi sul fondo. Partita maschia con alcuni interventi decisi ma non cattivi: al 19' Cardini con un bell'esterno di prima intenzione sfiora la traversa. Al 30' l'episodio che cambia la gara: Capra con una bella gicata taglia centralmente la difesa gialloblu e Mastronardi lo atterra in area piccola: espulsione per il numero 5 mazarese e rigore per i matuziani trasformato da Cardini, che esulta con un pallone sotto la maglia a celebrare il figlio in arrivo. Il Mazara non si scompone nonostante po svantaggio e l'uomo in meno, e prova a farsi vedere dalle parti di Miraglia. Di contto, Capra e Rovella trovano molti più spazi in fase offensiva, ma non riescono a pungere come vorrebbero. Nella ripresa il Mazara sembra non risentire dell'inferiorità numerica e al 60' la botta a colpo sicuro di Gambino viene deviata in corner da Fonjock di testa, provvidenziale. L'Unione Sanremo fatica a giocare di rimessa, ma fino al minuto 81 succede poco o nulla, fino a una bella punizione di Bono respinta da Miraglia. Sul contropiede successivo è Sinisi a trovarsi sui piedi il pallone del match, ma Iacono lo ipnotizza. Nel recupero Scalzi se ne va da solo in contropiede e batte con un preciso sinistto Iacono in uscita: la festa biancazzurra può cominciare! La squadra del presidente Bersano mette in bacheca la Coppa e taglia il traguardo della serie D.

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